Ritorno di Ray

Anno 500 - Hassan, 26° giorno, 12° mese
Ero assieme ai miei fratelli, Rashid e Saif, mentre Namyr era in piedi, accanto al trono. Oltre a noi, nella stanza, vi era un'altra persona: vestito con una nera tuta idrante ed abiti in Jaler, Ray dava le spalle al tramonto. "Sapete bene perché sono qui" e guardò tutti i presenti, uno alla volta. "Ti vedo meglio, Karam… sei migliorato, Saif… ed anche tu, Rashid" furono onesti complementi da parte sua. "Portami con te!" disse quasi gridando Rashid, che anticipò tutti e mi sorprese.

Namyr utilizzò un potere arcano e bloccò noi tre. "No! Lasciami! Lasciami andare con lui!" si agitò Rashid con una veemenza incredibile, riuscendo a muoversi leggermente, mentre Saif ed io eravamo rimasti praticamente paralizzati. "No" Rashid si bloccò di colpo, spalancandogli gli occhi. "Perché… non sono ancora abbastanza forte?!" "Non è per quello. L'ha fatto per proteggervi… perché vi vuole bene" spiegò Ray. "Non ho paura di morire!" "Ci sono cose ben peggiori" replicò Ray. "Ray… sono un ribelle, portami con te" asserì. "Mi dispiace, nessuno di voi tre mi seguirà. Namyr ha già deciso" e tutti guardammo nella direzione del Re.

Namyr si sfilò il mantello, lasciandolo sul trono. Poi si tolse l'armatura e l'elmo, posandoli sul trono e restando a torso nudo. Fu allora che vidi una cosa mai accaduta prima: Ray posò la mano sul petto del Re-Stregone. "Il Grigio non è peggiorato, ma non puoi esagerare, altrimenti…" Il Re tagliò Ray con lo sguardo e scacciò la mano dal petto. "Cos'è il Grigio?" – domandai - "Rispondimi, ti prego". Ray guardò il Re, che rispose con uno sguardo. "Rispetto la sua volontà" Il Re allargò le braccia e, dalla sua schiena, uscirono delle poderose ali da drago. Si avvicinò al balcone, mentre Ray lo seguiva. "Dove andate?!" gridò Rashid. "A porre fine a questa farsa. In volo arriveremo prima. Hamanu…" "Chi è Hamanu? Almeno questo devo saperlo" implorai. "Il vero nome del Re-Stregone Myron Bloodmoon, il più forte e crudele di Athas. Prima che abbracciasse il Nero, era il miglior amico di tuo padre. Forse sarà necessario affrontarlo". Il Re guardò Ray, infastidito da tutte quelle parole. Ray sospirò e si voltò per l'ultima volta verso di noi. "Ora dovrai governare tu, Saif. Dovrai fingere di essere tuo padre" asserì Ray, sorprendendoci. "D'accordo…" Saif annuì, obbedendo. "Non andare! Non andare… Padre!" Rashid riuscì a spezzare l'incantesimo e si lanciò verso Namyr e Ray. Ma il Re spiccò il volo, mentre Ray si aggrappò a lui e, contemporaneamente, la magia paralizzante finì. In aria, il Re divenne un grande drago color sabbia, con Ray aggrappato in schiena. Delle rune arcane si attivarono per un attimo attorno alle ali e ai piedi, mentre il drago si posò sul muro del palazzo. Un attimo dopo, spiccò un balzo poderoso e partì ad una velocità spaventosa, generando un forte vento. Volarono al di là delle alte mura di Raam e, forse grazie ad un altro incantesimo, sparirono dalla vista. La gente sentì un forte vento quel giorno, ma nessuno vide né Ray né il drago che volava sulle loro teste.

Ritorno di Ray

Chronicles of Athas luca_c0 luca_c0